Il Codice della Strada

Il Codice della Strada è l’insieme di norme che regolano la circolazione sulle strade dei veicoli, dei pedoni e degli animali.
Le regole in esso contenuti si ispirano, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia, al principio della sicurezza stradale, con l’obiettivo di migliorare la fluidità della circolazione sulle strade, di migliorare quindi il livello di qualità della vita dei cittadini e di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali da essa derivanti.

I primi precetti legislativi in materia risalgono alla Lex Iulia Municipalis, promulgata da Giulio Cesare un anno prima della sua morte, mentre in Italia, la prima norma in tema fu la Legge 20 marzo 1865, n. 2248, che stabiliva alcune regole sulla velocità e il corretto comportamento per i conducenti dei veicoli a trazione animale.

Il primo vero e proprio codice della strada fu il Testo Unico sulla circolazione stradale, composto da 147 articoli più i 607 dell’annesso regolamento di attuazione, approvato con il d.P.R. nº 393, che porta la data del 15 giugno 1959.
Questa legge ha accompagnato gli italiani per un terzo di secolo, cioè sino all’approvazione del Nuovo Codice della Strada* – Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 – e del relativo Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada* – Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, nr. 495.

Dal 1992 ad oggi considerevoli modifiche sono state apportate anche al nuovo Codice della Strada dal Decreto-Legge 27 giugno 2003 n. 151*, convertito in Legge n. 214 del 1º agosto 2003*, recante modifiche ed integrazioni al Codice della Strada, dalla Legge 29 luglio 2010, n.120*, in materia di sicurezza stradale e  dal Decreto Legislativo 18 aprile 2011, n. 59* in attuazione delle direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida.

 

*Il testo riportato è reso disponibile ai lettori al solo scopo informativo, l’unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza.

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